martedì 24 aprile 2012

Pijateve sto sercio mentre nasconno la mano...

"Se c’è tensione si cura con gli idranti, qualcuno muore pazienza siamo in tanti. Tragico errore spariscono le prove e la prigione è solo per chi ruba polli. Lavoro nero pagato con denaro nero, nera la rabbia, nera la stagione, nera la fame nera la rivoluzione. L’Africa nera è solo a 4 passi di qui! L’umore nero si cura con il bianco, cura la bamba come l’aspirina, e balla di bamba pure la velina, icona d’ossa pelle e silicone. Il calciatore dice che il pallone è tondo, il presidente giura di cambiare il mondo. Nessun futuro nel mio futuro! "
Nessun futuro?
Chissà?
Forse ci crediamo poco alla fine.
Ne parliamo spesso si,
Ma poi quando si tratta di farci i conti ce ne freghiamo.
Noi siamo portati a lasciar andare il tempo per non pensare.
Noi siamo portati ad aspettare le smentite.
Noi siamo portati a sorridere quando il giorno dopo qualcuno ridimensiona una sparata.
Che pur ridimensionata sempre sparata resta.
E poi noi ci stiamo abituando ad incassare.
Come pugili che confidano nella stanchezza dei picchiatore.
Sornioni e mazziati...
Noi corriamo il rischio di non capirci più nulla quando verrà (verrà?) il nostro turno...
Oppure ci buttiamo in imprese che possano dare ossigeno al nostro cuore...
Così da poter dire
"io il mio l'ho fatto!"
Ma per chi?
Per te stesso? Per i tuoi figli?
Per il tuo senso di colpa?
Per poter uscire da risposte da rinnegato se un domani...
Se... Per?
Magari strumentalizzando il terzo mondo...
Magari posando sulle macerie lasciate dalle bombe...
...o da Dio?
Noi forse abbiamo davvero bisogno di vedere la fossa con il nostro nome e la nostra foto sulla lapide.
Chissà che non sia quello lo stimolo giusto per usare le gambe e saltarla...
Gli scarponi per distruggerla?
Chissà che non si riesca davvero a prendere il ritmo...
Chissà che non si riesca a capire che questo strano odore che c'è nel'aria altro non è che banale anestetico...
Di quelli che non fanno sentire il dolore tipico di qualcosa di grosso che si sta conficcando nel nostro culo...
E' proprio qui...
E' proprio ora...
Possibile che non sentite dolore?
Possibile che non sentiamo dolore?
"Se non qui, dove? Se non ora, quando? Mira mira la luna stasera come allunga le ombre. Stasera…Se non qui?"
 
Per aria Radio Konga - Magnolia che coverizzano i Negrita

3 commenti:

  1. Il punto è sempre lì, che se non muovi un dito non hai fatto la mossa, se l'hai fatta stai lì a tormentarti sul perchè. Troppe domande.

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  2. Queste grida di dolore arrivano da molte parti di questo nostro mondo. Putroppo ci sentiamo spesso impotenti, a volte fragili di fronte a raltà così enormi nella loro sofferenza. A volte mi chiedo in quale modo io possa come granellino di sabbia contruibuire ad attenuare un po' di sofferenza, rimanendone sempre inebetita. La politica mondiale, il potere in mano a dittatori, i grandi interessi economici che vanno a pesare sempre e comunque sui più deboli. Grida di denuncia e senso di colpa,forse la consapevolezza di tutto ciò può essere un inizio.

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  3. più che un sercio hai tirato 'na frana..
    ma 'na volta ogni tanto chiudevi il post perché andavi a farti una birretta, e mo niente eh,
    io penso che non si possa portare il mondo sulle spalle, a meno di non essere Teresa di Calcutta, il dottor Schweitzer, Follereau magari Che Guevara o Gandhi
    penso che ognuno fa quello che può fin dove può, e possibilmente non da solo ma insieme ad altri che la pensano come lui/lei altrimenti si rischia di fare il botto e questo non serve a nessuno
    non so se sono stata un po' drastica
    abbraccio

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