venerdì 20 aprile 2012

Così è...

Stavo guardando o meglio...

Stavo sfogliando lentamente le ultime pagine...

Le cose più recenti certe volte sono quelle che arrivano più lentamente alla memoria.

Ti ricordi, fratello mio, quando ci fermavamo tristi a guardare le nostre mani ferme una dentro l'altra?

Ti ricordi quando l'unico pensiero era sul concetto di realizzazione di se stessi?

Te le ricordi le risate quando...

Come?

Tu non ridevi?

E neanche eri seduto con me a...

Ma come?

Continuo a sfogliare quelle pagine...

Mi vedo... Vedo te...

Tu che corri a recuperare il tempo perduto...

Come a voler abbracciare tutto il mondo in un solo momento...

Mi vedo là a guardarti, bloccato dalle mie paure...

Mentre mi tengo lo stomaco che ancora non si è stancato di trasformare in crampo ogni minima preoccupazione...

Immagini continuano a scorrere...

Le tue mani... Le mie mani... Nelle mani lontanissime di chi è diventato parte di noi...

I tuoi occhi... I miei occhi... A mischiarsi con chi ha nei propri occhi l'unica ricchezza...

E quei sorrisi?

Io che ho sempre preferito nascondere i miei denti storti piuttosto che donarli...

E tu che hai fatto di quei denti motivo di vanto...

Creando l'apoteosi nel mio... nel tuo cuore...

Ma come è stato possibile vedere te... Ombra di me stesso... Correre come un ossesso?

Come è possibile vederti riposato mentre io sento ancora dentro il fiatone della fatica?

Come dici?

Non è fatica?

E' strano come ogni cosa possa essere letta diversamente...

Come la stessa cosa possa essere letta diversamente...

Come quello che io leggo come fatica tu la legga come estremo godimento...

E come quello che è celato dietro la paura non è disgrazia ma motivo di nuova e gioiosa scoperta...

Io non capisco come sia stato possibile...

Ma così è...
Per aria Mio Fratello è Figlio Unico - Rino Gaetano

3 commenti:

  1. E' che siamo diversi e questo fa male, in alcuni casi,..

    RispondiElimina
  2. Io sto piangendo come una scema a leggere questo tuo post. Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. Strano luogo la nostalgia e la memoria ancora di più.
    Che bello però sapere scrivere come te, Sqwerez.
    Anch'io mi sono commossa.
    Un caro saluto,
    Lara

    RispondiElimina

il tuo commento è molto più importante di quello che hai appena letto