mercoledì 14 marzo 2012

Kufia

"ho scritto questa cosa un bel po' di tempo fa sul mio vecchio blog estinto...
ho sentito il bisogno di riproporla...
non me ne voglia chi se l'è già sorbettata..."
- - -
أنا أحل مدرسة بيثا أنا أحلا
تورك اغاني وا بيوت موثيا

انا ارز شعير كولوب سباه أنا بيدي
ما بيدي يل بارود ما بيدي

بيدي يوم موشميس يوم
الهريسه لاهزات نيسر ونسوري
بيدي يوم موشميس يوم
الهريسه غايار ايل بوندوخيا

الخطوط أبكي أنا مدينة لوس انجلوس منعالخاوف
وا 'ديمو الرجال اغيليل الوطن
انا رجل بوابة اغيلي انا بمنطقة يشامسلي
الى تشريك وا لايسا تيغري
Strane ste scritte ve?
Mettono paura all'uomo dell'ovest.
Ho fatto fatica anche io a copiarle perchè andavo a capo e mi mancava una riga...
Semplicemente perchè leggevo da sinistra a destra...
...Che poi basterebbe mettersi nei panni di chi vuole comunicarti qualcosa per spingere se stessi verso la conoscenza...
Cercare di trovare il modo per poter leggere almeno...
Per poter tentare di sillabare più o meno all'unisono...
E senza paura di fallire sulla pronuncia...
Ana ahlam zanabiq betha ana ahlam
Torq aghani wa biut mothia

Ana baddy qulub tayeba ana beddy
Ma beddy il barud ma beddy

Beddy yuom mushmes yuom
Mush lahzat nesser onssorria
Beddy yuom mushmes yuom
Mush ghayar il bunduchia

Laa ana la abky mena'alkhaof
wa demu' men agelil watan
Ana git men ageli ana eish eshamsselli
Illy teshreq wa laissa teghreb
Un po' meglio vero?
Continuiamo a non capirci una mazza...
Però possiamo aprire bocca e dargli fiato...
E far sorridere chi ci ascolta e scopre che anche una persona lontanissima da lei può entrare in comunicazione...
E' un po' come abbattere la torre di babele...
E' possibile?
Come sarebbe più facile se avessimo la possibilità di guardarci negli occhi...
Come sarebbe più facile se chi sgancia quelle bombe potesse aver conosciuto quei bambini che stanno sotto...
Conoscere i loro desideri puri...
E invece ci fermiamo all'apparenza di qualcosa che è ed è meglio che resti da lontano da noi...
E ci mettiamo in mezzo... Nel nulla... A dare le colpe a chi "merita quello che sta passando"
NO!! NON MERITA UN CAZZO DI QUELLO CHE STA PASSANDO!
E PER NESSUN MOTIVO AL MONDO
Quelli sono bambini e i bambini anche se scrivono da destra a sinistra basterebbe ascoltarli.
Ecco quello che dicono
Che stavano dicendo...
"Sogno dei gigli bianchi
strade di canto e una casa di luce

Voglio un cuore buono
e non voglio il fucile

Voglio un giorno intero di sole
e non un attimo di una folle vittoria razzista
Voglio un giorno intero di sole
e non strumenti di guerra

Le mie non sono lacrime di paura
sono lacrime per la mia terra
Sono nato per il sole che sorge
non per quello che tramonta"
Per aria Kufia (Canto per la Palestina) - Daniele Sepe

non lo metto in sottofondo ma vi invito a guardarlo

7 commenti:

  1. "sono nato per il sole che sorge, non per quello che tramonta"
    un bellissimo canto...
    e la tua riflessione come sempre scava nelle coscienze... e mostra la cecità che, al di là delle parole sconosciute, spesso abbiamo e di come spesso ci ripariamo dietro questa cecità, dietro la non possibilità di comprendere, più comoda rispetto al prendere coscienza del dolore e della sofferenza...
    grazie sqwe....
    un bacio

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  2. non si sa di nascere ma si sa di morire
    come il giorno e la notte
    (le lacrime non sono rugiada)
    eppure se la morte è il buio
    come non vedere che ogni giorno si stempera in luce...

    baci
    theallamente (hai fatto bene a riprpore questo post, se non altro per noi che non c'eravamo)

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  3. Lo vedi che ho ragione quando ti definisco una quercia, solida(le), ampia e generosa?

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  4. io non l'avevo letto, lo leggo ora e lo trovo incisivo e commovente, fuori di ogni retorica
    grazie per la condivisione... restiamo umani, c'è chi per restarlo si è fatto ammazzare
    omaggio a Vic

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  5. neanche io lo avevo letto... ed è bellissimo, intenso, emozionante e molto significativo, grazie :) per averlo ri-postato, saper andare oltre, predisporci all'ascolto tutte cose importantissime e che sempre meno persone si soffermano a fare

    un abbraccio

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  6. E' molto bello il tuo blog. devo tornarci con calma. Non è un posto da mordi e fuggi questo. Saluti cari

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