venerdì 17 febbraio 2012

Quella strana forza che

Cosa si fa quando manca l'appoggio?

Quando retrocedi piano piano alla ricerca di qualcosa che sostenga...

Quando hai ancora la speranza di salvarti e usi tutte le forze residue per evitare il tracollo?

Cosa scatta nella mente?

In quel tempo strano...

In cui riesci a centellinare quei millesimi di secondo che scorrono velocissimi...

Quel tempo che potresti disegnare come una lumaca con gambe di pantera...

Si va a ritroso o si cerca di capire se quel vecchio test che aveva valutato altissimo il tuo quoziente intelletivo fosse veritiero?

Così veritiero da darti l'idea giusta per la salvezza...

C'è luce dopo la resa?

Quella resa che renderebbe giustizia al tuo bisogno di riposo...

O devi continuare a far sgocciolare sudore dalla tua pelle per non essere risucchiato dal buio eterno?

Quel buio che.

C'è differenza tra arrendersi e trovarsi culo a terra e lottare e trovarsi in piedi esausti appoggiati a chi farà di te il suo zimbello?

Oh cazzo!

Perchè stai retrocedendo?

Qual è stato il punto in cui hai deciso di non avanzare più...

Di fermarti e...

Scelte?

Distrazione?

Esiste una forza capace di rewindare il tempo...

...almeno per capire?

Quella botta di culo che ci piace pensare sia un friccico di pura e sana genialità...

Che ci rende capaci di discernere la fine imminente come lo stimolodi un volo iniziale senza aver bisogno di un "su daje!" di chicchessià...

Che sa dare ad ogni nosto gesto la sacralità di un respiro...

Per aria The Holy Egoism of Genius - The Art of Noise

4 commenti:

  1. Guarda che quella botta di culo sta dietro il tuo culo! Io non lo so come si fa a sentire la fine imminente come un inizio, e troppo ci ho pensato ultimamente a questa cosa e a quanto desideravo un "su daje!" però... poi non lo so perché ma c'è questa scintilla che ti fa dire "eccheccazz! E se giro la luce da sto lato come la vedo l'ombra? E se da una parte la mia mano è la mia mano e dall'altra -sul muro- è un cerbiatto che sgambetta?" E insomma, poi non lo so cosa succede, però ti re-incontri ri-scopri e pure chi farà di te il suo zimbello è solo una ridicola figura di contorno.
    Ecco.

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  2. La parola resa non mi piace..perchè ci sono così tante opportunità in questa vita, che anche nei momenti più di mxxda c'è sempre qualcosa che ti appare davanti agli occhi e ti incita a correre...a non lasciarti andare..a non perdere tempo..perchè per ogni mazzata c'è poi una carezza. La forza sta nel capirlo :)

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  3. Direi che, per restare concreti e aderenti alla realtà, qualche volta la resa è inevitabile. Quando ci si rende conto che il cammino è superiore alle nostre forze e con intelligenza e sensibilità ci ridimensioniamo e ci rivolgiamo a un obiettivo corrispondente alle nostre possibilità e, magari con grande difficoltà, ma comunque per noi raggiungibile.
    Noto che hai la verifica parole che rende più complicato lasciare un commento. Speriamo di riuscire a leggere il captcha al primo colpo e non dopo 4 o 5 volte come ogni tanto succede.

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  4. Non sempre "retrocedere" è arrendersi. Spesso è una vittoria silenziosa, necessaria, da gustare con se stessi.

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