lunedì 27 febbraio 2012

Non vado da nessuna parte. Che poi è un po' come andare ovunque.

"Nuvole così rapide
la pioggia non si alza
il cancello non si chiude
le ringhiere gelano
toglieti l'inverno dalla testa"

Dai dai...

Non restare inerte...

Puoi continuare a pensare...

Ma non da fermo...

Alzati...

Pensa e cammina...

C'è strada davanti...
 
"Non mi importa
quante lettere hanno spedito
il mattino viene e va
raccogli il tuo denaro
ed imballa la tua tenda"

Voltati!

A guardare indietro le spalle si incurvano...

Il cuore si opprime...

La testa scoppia...

E l'aria gira senza meta nel tuo corpo...

...Atrofizzando i muscoli...

Alzati...

Pensa e cammina...
 
"Mi compro un flauto
ed un fucile che spari
cancelli e sostituti
lègati ad un albero con le radici"

Non sai dove vai...

E' naturale...

E' vitale...

Vai!

Tu leva quel cazzo di freno!

E poi vedi...

Perchè programmare?

Perchè godersi prima il divenire?

Perchè rischiare di trovarsi già arrivati con il tempo che scorre e lo spazio rimasto inesplorato?

Alzati...

Pensa e cammina...
 
"Gengis Khan
non poteva mantenere
tutti i suoi re
Riforniti di sonno
scaleremo questa collina
non importa quanto ripida
quando ci saremo saliti"

Nulla resterà dimenticato e nulla resterà inesplorato...

Dai dai...

Non sai dove vai...

Non sai cosa perdi...

Non sai chi sei...

Alzati...

Smetti di pensare e cammina...

E poi corri...

All'impazzata...

In ogni dove...
 
Per aria You Ain't Goin' Nowhere - The Byrds

4 commenti:

  1. parole che incitano, che danno una grande energia, stimolano ad andare verso il cambiamento... non importa quale sia... a volte i cambiamenti più importanti si fanno restando fermi...
    un abbraccio e grazie perchè quando vengo qui e ti leggo mi sento bene, mi sento a casa...

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  2. forse c'è anche il momento per restare fermi?

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  3. un appello giusto e vero!
    mi associo in pieno,
    un bacione!

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  4. Ho girato il lungo e in largo il tuo blog per capire: il tuo video e i tuoi post mi hanno colpito molto. Amo l'India di cui conservo ancora gli odori e il ricordo di quegli sguardi e di quei sorrisi. Il tuo blog sembra fatto da quell'altra me stessa, quella che rimuove e allontana le cose belle che tu scrivi. Tornerò a leggerti: grazie per le emozioni che mi hai regalato.

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