giovedì 29 dicembre 2011

Sorella Sconfitta

Hai presente quando la batteria sta esaurendo la sua carica?

Sembra, in quel momento, che tutte le tue attenzioni siano convogliate in un punto...

Devi assolutamente riuscire ad ottimizzare lo scarso tempo che ti rimane prima di rimanere al buio.

Eppure il tuo era un andamento lento e svogliato prima che quella lucina cambiasse colore e cominciasse a lampeggiare...

Sembrava avessi tutto il tempo del mondo...

Quel tempo era un tempo che non aveva costi...

Disponibile in abbondanza...

Potevi usarlo o lasciarlo scorrere...

Non c'era il tormento che si esaurisse...

Ed ora affannosamente cerchi di recuperare...

Ti umili e ti disperi...

A che punto è la tua concentrazione?

Respira e controlla...

Alza lo sguardo...

Guardami...

Mi viene da ridere.

Sembra che attorno a te non esista più nulla...

Sei tu e la tua corsa a perdifiato verso quel traguardo che si fa più piccolo all'orizzonte invece che avvicinarsi...

Non ti sfiora neanche l'idea di cercare aiuto nel mio starti vicino...

Di provare a chiedere una mano...

Di stringerla la mia mano...

Stai perdendo un'altra occasione lo sai?

Quel volgere ogni tua risorsa verso te stesso non ti fa vedere che ti sto porgendo delle batterie nuove.

Pronte a ridarti il respiro e il sorriso...

Sembra che tu abbia deciso di non meritare più sollievo.

Sta prendendo corpo quella sconfitta che tanto temevi...

Grazie...

Ed ora?

Sei impazzito?

Lentamente muori ringraziando...

Chi?

Che cosa??

"Grazie Sorella Sconfitta 
mi hai dato gli occhi e tre piaghe nel cuore
e nessun filo per poterle cucire 
mi hai dato gli occhi e un microfono in mano 
e il coraggio di poterla cantare"

Per aria Grazie Sorella Sconfitta - Massimo Zamboni

mercoledì 21 dicembre 2011

Natale?

Ancora qualcosa dal vecchio blog in via d'estinzione...
Scrivevo e davo spunta alla matita della mia metà considerazioni amare...
A ruota libera...
Nulla lascia presagire cambiamenti nel mio sentire e nel mio vedere fuori...
Ve lo ripropongo qui dove sto incontrando nuovi modi di leggere e di scrivere.

venerdì, 17 dicembre 2010, ore 19:44

Non sono dell'umore migliore per fare auguri natalizi...

E me ne accorgo perchè non vedo l'ora di pubblicare qualcosa che possa restare appesa per un bel po'...

...Senza che debba poi cimentarmi in altri scritti...

Che arriveranno alla mia mente e resteranno chiusi dentro...

Non condivisi...

Ma tant'è...

Quest'anno ho avuto la fortuna di girare un po' per il mondo...

E ho avuto la fortuna di incontrare persone...

Posti e persone che mi hanno cambiato...

Migliorato e peggiorato...

Posti e persone che mi hanno dato speranza e sconforto...

Dovrei essere soddisfatto per aver allargato i miei orizzonti in sotto e in sopra...

Ma c'è sempre quel cazzo di però che rovina tutto...

Il guaio è che le cose brutte che attraverso gli occhi entrano nelle viscere sono quelle che riempiono i pensieri prima di tutto il resto...

Quant'è più facile ricordare un cazzottone in faccia piuttosto che una carezza?

Vorrei arrivare in fretta a chiuderlo questo post...

Per evitare che escano dalla mia testa parole che hanno dentro il nucleo del rimorso...

Dovrei limitarmi ad augurare serenità...

E, per carità!, sarei felice se potessi avere il dono di poterlo fare sul serio...

...Che siate amici o che siate nemici...

E anche se doveste essere degli indifferenti...

Ma il dono della serenità ha bisogno di uno sforzo...

Deve essere pura...

Perchè purtroppo ci troviamo di fronte a chi per sentirsela addosso ha bisogno di toglierla ad altri...

E allora a che serve?

E allora mi limiterò a chiedervi di guardare molto bene i presepi...

Pensate che in quel posto così tanto riprodotto ci sono persone che da un sacco di tempo vengono calpestate nella loro dignità nell'indifferenza del mondo "buono"...

Io vi chiedo di non restare indifferenti...

E per aiutarvi in questo voglio farvi un regalo...

In fondo è Natale no?

E da buon occidentale mica posso passare per tirchio!

Il regalo che sento di farvi è questo disegno pensato da me e realizzato da mia moglie...

Chissà?

Forse oggi quei tre magi, infrangendosi contro quello squallido muro avrebbero portato i loro vot... ehm... doni altrove...

Per ricevere gratificazioni diverse...

Più materiali forse...

Chissà?

Chissà se fosse nato oggi e dentro quel muro quel pischelletto avrebbe avuto tutto il successo che ha avuto...

Chissà?

Un abbraccio a tutti...

A presto...


Per aria Gloria - Patty Smith

lunedì 19 dicembre 2011

Boh?

Pura e semplice confusione...

Un colpo preso in testa...

Tra il collo e il cranio...

Dimentico di quello che è successo fino al preciso istante in cui...

E ora?

Dove sono ora?

Cosa ci faccio qui?

Come cazzo mi chiamo???

Un attimo...

Aspetta un momento solo...

Ho bisogno di respirare...

Di capire...

Prendi fiato anche tu...

Non si dà un colpo di grazia arrancando sulle gambe e con il respiro affannato...

Rischi di mancarmi...

O di prendermi male...

Ecco!

Così...

Accenditi una sigaretta e lasciami a me stesso giusto il tempo per...

Capire.

Come sono arrivato qui?

Chi mi ci ha portato?

La vita è strana...

Combatti ogni giorno per raggiungere...

O ti lasci andare al tempo che passa...

Noia e voglia...

Un accavallarsi di emozioni...

Vibrazioni...

Sospiri...

E poi?

Fumane un'altra ti prego!

E poi?

Restare soli...

Completamente assenti...

Nella follia di un attimo senza passato e senza futuro...

In balìa di...

Di...

Ma chi cazzo è questo?

Ma che vuole...

Che vuoi???

Fammi vedere la tua faccia stronzo!

Togli quel velo!

Ho freddo...

Paura...

Incapace di reagire sbatto le braccia...

Colpiscimi adesso!

Dove sei??

Finiscimi!

E' insopportabile questa attesa fatta di nulla...

Solo...

Uno specchio in frantumi e quel velo caduto sui miei piedi...

Sperando sia solo un incubo...

Che svanisca...

Come stanno svanendo i miei sensi...

giovedì 15 dicembre 2011

HANNO UCCISO 25.000 PERSONE. ORA SONO UNO SPONSOR OLIMPICO PER LONDRA 2012. L’INDIA TOSSISCE INORRIDITA.

Ho trascorso un bel po' di giorni a Bhopal.

Questo è il sole di Bhopal. Il sole che velocemente lascia Bhopal per arrivare puntuale sulle nostre teste.



Da quelle parti ho lasciato qualcosa di me che, appena posso, vado a riprendere tra le mani.

Per lasciare ogni volta qualcosa di più.

Bhopal è tristemente famosa agli occhi del mondo.

Ma Bhopal è anche un posto che ha voglia di "mettere via" il suo passato di città umiliata dagli interessi dell'occidente.

Sorride Bhopal.

Anche se Bhopal sa benissimo che questo non può farlo ancora col gusto pieno che dovrebbe avere un sorriso.

Non è possibile sperare di venire al mondo sani a Bhopal, perchè quando la chimica ci mette lo zampino nella terra, nell'acqua e nell'aria resta il maligno.

Ed il maligno si diverte a scegliere se il prossimo bambino che verrà al mondo sarà sano o avrà qualche grave problema.

Bisognerebbe bonificare oltre che curare.

Bisognerebbe che chi ha provocato il danno lo ripari e poi si dilegui dalla faccia della terra.

E invece così non è.

Chi ha portato il maligno a Bhopal si è scrollato le polveri di dosso e si è agghindato per farsi bello agli occhi del mondo, come se nulla fosse successo.

Quel mostro è stato accettato come sponsor delle Olimpiadi di Londra del 2012.

Quei soldi che potevano servire per scacciare il maligno da Bhopal, dopo l'umiliante magrissimo risarcimento gettato addosso alle vittime del disastro, saranno usati per permettere alla macchina di quello che dovrebbe essere il puro sport a comprare gadget e cazzatine varie.

Umiliazioni su umiliazioni mentre il mondo si armerà di popcorn per godersi i 100 metri piani corsi su un tartan fatto di vite stroncate.

Vite perse e vite ancora da perdere.

Vite malformate.

Questo è raccapricciante.

Vi invito a leggere questo articolo. E se potessi vi obbligherei con la forza a farlo.


E fate in modo che più gente al mondo possibile sappia, altrimenti acquistate le azioni della Dow Carbide e rendetevi ancora più complici.

Per aria Raga Anandi Kalyan - Ravi & Anoushka Shankar

martedì 13 dicembre 2011

Lettera scritta più di un anno fa ad un amico che già un anno fa non c'era più da troppi anni

Carissimo,
Si lo so...
Non va più di moda scrivere lettere...
E non credo sia mai stata una cosa comune scrivere una lettera a una persona che non vedi da più di vent'anni...
E che neanche facebook potrebbe farti riapparire...
Così... Come per incanto!
Ma chi se ne frega?
Farò finta che quello che sto scrivendo tu in un modo o nell'altro lo leggerai...
Chissà perchè proprio a te io vengo a raccontare certe cose?
Il motivo è molto semplice...
Il tempo.
Quello che a te si è fermato quel giorno maledetto e che io ho la presunzione di voler riaccendere...
Adesso... Per un minuto almeno...
Dicevo...
La linea del tempo che per qualcuno è continuata a scorrere ci ha regalato momenti di vita particolari, normali, tragici, allegri, di tutti i tipi insomma...
Tendendo verso quella che è la situazione oggi...
Che vorrei raccontarti...
A piccole pennallate magari... Per non annoiarti...
Che vorrei mettere a confronto con quelle degli anni in cui quella stessa linea del tempo lentamente mescolava e distribuiva i suoi giorni.
Ti ricordi le passeggiate per il quartiere?
Tutti quei negozietti?
La bocchivendola? Ugo? Le cartolerie? Il negozio di dischi? Il parchetto?
Ecco... Adesso passeggi... E vedi banche... Una distesa sconfinata di banche...
E tavole calde... Fast and Furious Food!
Eh si amico mio... Perchè hanno aperto un sacco di uffici...
E...
E i ragazzini non li buttano più al parchetto a corre dietro il pallone di Bebo...
I ragazzini li mandano ai centri sportivi...
Che so grandi come...
Come il Palaeur... Te lo ricordi il Palaeur?
Ecco adesso si chiama Palalottomatica...
E quando ci passi vicino la notte è tutto illuminato...
Con i numeri della smorfia e il loro significato sui vetri...
Te lo ricordi quando ci siamo giocati quei due numeri al lotto?
Che la mattina dopo abbiamo portato le buste alle vecchie gemelle zitelle per poter guardare sul Messaggero se erano usciti?
Ti ricordi?
Che erano usciti ma avevamo sbagliato ruota?
E quando io t'ho detto "La prossima volta la giocamo su tutt..."!
Tu manco m'hai fatto finì "La prossima volta se compramo un panino e lo steccamo!"
Aho lo sai che oggi al lotto non se gioca più solo il sabato...?
Se gioca 3 volte alla settimana...Senza contà il superenalotto... E i gratta e vinci...
Che nemmeno te li sto a spiegà sennò te viene il mal di testa...
E poi c'è la politica...
Lo sai che Andreotti ha fatto gli anni?
Si si c'è ancora...
Ma sta là in un angolo a godersi le lodi...
Scommetto che stai a ride...
E che stai a pensà che te sto a pijà per culo!
Ma non è così...
La gente a Andreotti e a quelli che c'erano ai tempi suoi li ricorda con nostalgia....
A me me sembra de vive in un incubo...
Faccio uno sforzo immane per tornare indietro nel tempo...
...Per cercare di ricordare se ai tempi nostri potevamo impedire il mondo che tu non stai vedendo...
Sai qual è la cosa bella?
E' che io non ricordo neanche un momento che noi abbiamo passato assieme davanti alla televisione!
Eh si amico mio!
Perchè la colpa di tutto questo oggi è che ieri qualcuno s'è costruito le corsie preferenziali sulla televisione...
E a sta troppo tempo davanti alla televisione la gente se rincoglionisce...
Boh?
Mi sa che non te c'ho fatto capì 'na mazza...
E forse è pure meglio...
E' che certe volte uno parla per parlare...
Non per farsi sentire...
Certe volte uno neanche lo sente quello che dice...
Io penso che forse l'unico modo che hai per non patire le pene dell'inferno quando vedi qualcosa che non ti piace sia affidare la propria mente a qualcosa di fantastico...
Tipo il gigante e il mago...
Un po' come facevamo noi col nano 007 e il papero...
Si vabbè... Insomma... Quasi...
Bella pe' te!
G.

Per aria Il Gigante e il Mago - Vinicio Capossela

lunedì 5 dicembre 2011

La seduzione

Certe volte si ha paura di ammetterlo...

Ma quando in mezzo al grigio vengon su colori lo stupore squarcia le nostre bocche...

E di coraggio non ce n'è più bisogno...

Siamo stati sedotti...

Impossibile battere in ritirata...

Profumi.

Sapori.

Suoni.

Siamo senza difese.

Catturati.

(foto di Rossana G.)

Per aria Munbe Va" (A.R. Rahman cover) ft. Iyer Sisters

venerdì 2 dicembre 2011

Dedicato

Sto facendo i salti mortali per capire cosa stai pensando ora...

Ci sono dolori tremendi che ti avvolgono ma che non sono in grado di togliere spazio ai pensieri...

E' un po' come fossero gocce superflue in un vaso già troppo colmo...

E forse stai vivendo questi pensieri come una beffa ulteriore.

E poi?

Là fuori sembra che tutti stiano impazzendo.

Sembra che vogliano fare della tua intima sofferenza il loro bollettino personalizzato per...

Io non riesco proprio a capire per cosa e...

E giuro che se lo sapessi verrei a dirtelo correndo scalzo.

Ci sono meccanismi che la ragione non può spiegare.

E forse in questo c'è qualcosa di salvifico.

Come è salvifico il tuo chiamarti fuori.

Il tuo rinchiuderti dentro le mura di te stessa.

C'è tempo per uscirne fuori.

Senza fretta.

E senza dover mostrare al mondo la tua debolezza.

Il mondo deve imparare a vivere senza attendere di vedere che c'è chi sta peggio.

Il mondo deve guarire.

Prenditi il tuo tempo stella...

Tocca il fondo perchè non c'è niente di male per farlo, anzi...

E' sul fondo duro e doloroso che si puntano i piedi, si flettono le ginocchia e si spinge forte a salire...

Il tuo volo è lì che ti aspetta...

Ed è paziente.