martedì 13 dicembre 2011

Lettera scritta più di un anno fa ad un amico che già un anno fa non c'era più da troppi anni

Carissimo,
Si lo so...
Non va più di moda scrivere lettere...
E non credo sia mai stata una cosa comune scrivere una lettera a una persona che non vedi da più di vent'anni...
E che neanche facebook potrebbe farti riapparire...
Così... Come per incanto!
Ma chi se ne frega?
Farò finta che quello che sto scrivendo tu in un modo o nell'altro lo leggerai...
Chissà perchè proprio a te io vengo a raccontare certe cose?
Il motivo è molto semplice...
Il tempo.
Quello che a te si è fermato quel giorno maledetto e che io ho la presunzione di voler riaccendere...
Adesso... Per un minuto almeno...
Dicevo...
La linea del tempo che per qualcuno è continuata a scorrere ci ha regalato momenti di vita particolari, normali, tragici, allegri, di tutti i tipi insomma...
Tendendo verso quella che è la situazione oggi...
Che vorrei raccontarti...
A piccole pennallate magari... Per non annoiarti...
Che vorrei mettere a confronto con quelle degli anni in cui quella stessa linea del tempo lentamente mescolava e distribuiva i suoi giorni.
Ti ricordi le passeggiate per il quartiere?
Tutti quei negozietti?
La bocchivendola? Ugo? Le cartolerie? Il negozio di dischi? Il parchetto?
Ecco... Adesso passeggi... E vedi banche... Una distesa sconfinata di banche...
E tavole calde... Fast and Furious Food!
Eh si amico mio... Perchè hanno aperto un sacco di uffici...
E...
E i ragazzini non li buttano più al parchetto a corre dietro il pallone di Bebo...
I ragazzini li mandano ai centri sportivi...
Che so grandi come...
Come il Palaeur... Te lo ricordi il Palaeur?
Ecco adesso si chiama Palalottomatica...
E quando ci passi vicino la notte è tutto illuminato...
Con i numeri della smorfia e il loro significato sui vetri...
Te lo ricordi quando ci siamo giocati quei due numeri al lotto?
Che la mattina dopo abbiamo portato le buste alle vecchie gemelle zitelle per poter guardare sul Messaggero se erano usciti?
Ti ricordi?
Che erano usciti ma avevamo sbagliato ruota?
E quando io t'ho detto "La prossima volta la giocamo su tutt..."!
Tu manco m'hai fatto finì "La prossima volta se compramo un panino e lo steccamo!"
Aho lo sai che oggi al lotto non se gioca più solo il sabato...?
Se gioca 3 volte alla settimana...Senza contà il superenalotto... E i gratta e vinci...
Che nemmeno te li sto a spiegà sennò te viene il mal di testa...
E poi c'è la politica...
Lo sai che Andreotti ha fatto gli anni?
Si si c'è ancora...
Ma sta là in un angolo a godersi le lodi...
Scommetto che stai a ride...
E che stai a pensà che te sto a pijà per culo!
Ma non è così...
La gente a Andreotti e a quelli che c'erano ai tempi suoi li ricorda con nostalgia....
A me me sembra de vive in un incubo...
Faccio uno sforzo immane per tornare indietro nel tempo...
...Per cercare di ricordare se ai tempi nostri potevamo impedire il mondo che tu non stai vedendo...
Sai qual è la cosa bella?
E' che io non ricordo neanche un momento che noi abbiamo passato assieme davanti alla televisione!
Eh si amico mio!
Perchè la colpa di tutto questo oggi è che ieri qualcuno s'è costruito le corsie preferenziali sulla televisione...
E a sta troppo tempo davanti alla televisione la gente se rincoglionisce...
Boh?
Mi sa che non te c'ho fatto capì 'na mazza...
E forse è pure meglio...
E' che certe volte uno parla per parlare...
Non per farsi sentire...
Certe volte uno neanche lo sente quello che dice...
Io penso che forse l'unico modo che hai per non patire le pene dell'inferno quando vedi qualcosa che non ti piace sia affidare la propria mente a qualcosa di fantastico...
Tipo il gigante e il mago...
Un po' come facevamo noi col nano 007 e il papero...
Si vabbè... Insomma... Quasi...
Bella pe' te!
G.

Per aria Il Gigante e il Mago - Vinicio Capossela

9 commenti:

  1. Bello ritrovarti.

    Pyperita

    RispondiElimina
  2. Grazie della condivisione.
    Non se ne trovano molte in giro di lettere così belle.

    RispondiElimina
  3. Ciao, ben ritrovato.
    La lettera è una bella lettera, perché è malinconica, ma non triste. E questo cambia il senso dello scrivere.

    RispondiElimina
  4. Ieri è meglio di oggi.
    E' un dato di fatto: la nostra infanzia ha avuto un senso, un cammino logico. Vedi i bimbi di oggi e non capisci perchè. E di certe cose non puoi fare altro che parlarne con chi, con te, ha vissuto quel piccolo e breve percorso.

    RispondiElimina
  5. e' molto bella la lettera

    RispondiElimina
  6. Mi sono commossa, ma ho anche riso. Complimenti Tandoori !

    RispondiElimina
  7. vorrei poter riuscire a scrivere anche io una lettera cosi ad una mia amica che mi ha appena lasciata...e poter ricordare tutti i momenti passati assieme..forse..riesce in qualche modo a far pesare meno il distacco...

    RispondiElimina
  8. credo gli sia arrivata, e in qualunque forma possa farlo, stia sorridendo.
    p.

    RispondiElimina

il tuo commento è molto più importante di quello che hai appena letto