giovedì 15 dicembre 2011

HANNO UCCISO 25.000 PERSONE. ORA SONO UNO SPONSOR OLIMPICO PER LONDRA 2012. L’INDIA TOSSISCE INORRIDITA.

Ho trascorso un bel po' di giorni a Bhopal.

Questo è il sole di Bhopal. Il sole che velocemente lascia Bhopal per arrivare puntuale sulle nostre teste.



Da quelle parti ho lasciato qualcosa di me che, appena posso, vado a riprendere tra le mani.

Per lasciare ogni volta qualcosa di più.

Bhopal è tristemente famosa agli occhi del mondo.

Ma Bhopal è anche un posto che ha voglia di "mettere via" il suo passato di città umiliata dagli interessi dell'occidente.

Sorride Bhopal.

Anche se Bhopal sa benissimo che questo non può farlo ancora col gusto pieno che dovrebbe avere un sorriso.

Non è possibile sperare di venire al mondo sani a Bhopal, perchè quando la chimica ci mette lo zampino nella terra, nell'acqua e nell'aria resta il maligno.

Ed il maligno si diverte a scegliere se il prossimo bambino che verrà al mondo sarà sano o avrà qualche grave problema.

Bisognerebbe bonificare oltre che curare.

Bisognerebbe che chi ha provocato il danno lo ripari e poi si dilegui dalla faccia della terra.

E invece così non è.

Chi ha portato il maligno a Bhopal si è scrollato le polveri di dosso e si è agghindato per farsi bello agli occhi del mondo, come se nulla fosse successo.

Quel mostro è stato accettato come sponsor delle Olimpiadi di Londra del 2012.

Quei soldi che potevano servire per scacciare il maligno da Bhopal, dopo l'umiliante magrissimo risarcimento gettato addosso alle vittime del disastro, saranno usati per permettere alla macchina di quello che dovrebbe essere il puro sport a comprare gadget e cazzatine varie.

Umiliazioni su umiliazioni mentre il mondo si armerà di popcorn per godersi i 100 metri piani corsi su un tartan fatto di vite stroncate.

Vite perse e vite ancora da perdere.

Vite malformate.

Questo è raccapricciante.

Vi invito a leggere questo articolo. E se potessi vi obbligherei con la forza a farlo.


E fate in modo che più gente al mondo possibile sappia, altrimenti acquistate le azioni della Dow Carbide e rendetevi ancora più complici.

Per aria Raga Anandi Kalyan - Ravi & Anoushka Shankar

10 commenti:

  1. letto...
    è uno schifo, immenso e senza confini, il potere e i soldi riescono sempre a rovinare tutto e a prevaricare sull'umanità e sulla salute e i potenti hanno sempre la facile presunzione e soluzione economica da tirar fuori anche nelle circostanze più gravi e devastanti.
    mi vergogno tanto per loro e mi sento molto vicina a tutte le vittime che ci sono state e che ci saranno. ma nello stesso tempo mi sento un granello di sabbia, piccola e impotente di fronte a tanta tragedia e a tanto cinismo.
    grazie per questa attenta e sensibile documentazione che ci hai offerto.
    un abbraccio forte carico di affetto e di indignazione

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  2. GRAZIE PER L'ARTICOLO , L'HO MANDATO VIA EMAIL E CONDIVISO SU FACEBOOK...è QUALCOSA..
    VOLEVO ANCHE CHIEDERTI SE TU RICORDI L'AZIONE DEL GRUPPO ARTISTICO/GUERRILLA COMMUNICATION THE YES MAN, CHE AVEVANO FATTO SI CHE LA DOW CARBIDE PERDESSE IL 4% DELLE AZIONI ? SONO DEI GRANDI, E UNA DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE L'ARTE PUò INCIDERE SULLA SOCIETà E CAMBIARE LE COSE...

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  3. Mi ricordo un bellissimo monologo di Marco Paolini sulla strage di Bhopal.
    Ma il mercato ha altre logiche e le persone spesso non sono altro che merce.

    Pyperita

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  4. Non sapevo di questa cosa, disumana, enormemente ingiusta e intollerabile. Ma come possono gli uomini uccidere altri uomini come scarafaggi?

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  5. Ora posto subito il link sul mio blog. Avevo sentito questa notizia agghiacciante alla radio. Un bacio

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  6. Allucinante... Sono schifata e con poche parole...

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  7. Sono andata a leggere. Conoscevo questa orribile tragedia..non sapevo invece della sponsorizzazione ai Giochi.Che vergogna...non solo il fatto che uomini possano ucciderne altri come scarafaggi..ché da sempre per certe persone la vita umana non ha valore, specie se appartiene ai cosiddetti "ultimi"..m'indigna anche che tutto questo avvenga nell'indifferenza generale...vedi permettergli di sponsorizzare i Giochi Olimpici.Qui non si tratta della solita disonestà che viene passata per furbizia o addirittura per intelligenza...qui si premia un crimine.

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  8. Non ne ero a conoscenza ma non mi stupisce. A volte mi domando se la nostra capacità di schifarsi sia direttamente proporzionata allo scempio che ci passa affianco giornalmente. E' una cosa tristissima, l'indignazione rende sani e porta alla ribellione "giusta", quella che "cambia le cose".

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  9. io ho paura che spesso l'indignazione, per quanto forte e violenta, alla fine manchi della spinta successiva.
    quella che ci porta a cercare di trovare il modo per fare in modo che certi scempi non accadano mai.
    io ho paura che quando cose lontanissime dal nostro ogni giorno accadono a noi alla fine non tocchi come dovrebbe toccare.
    un po' come quando guardiamo un film particolarmente toccante.
    ci facciamo un pianterello e poi tutto finisce là...
    io, nella fortuna di aver potuto incrociare i miei occhi e di aver potuto stringere mani e abbracciare persone, ho la sfortuna di non riuscire a non pensare... a cercare di trovare il modo... a sentire la frustrazione e la disperazione del fallimento dell'umanità addosso...
    E a voi che avete avuto parole di condanna e di comprensione vi ringrazio...
    Spero che laggiù ne arrivi l'eco.

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  10. Non l'ho provato mai con le persone (solo molto tempo fa dedicai un pò del mio tempo ai così chiamati "matti", termine che affibierei a chi so io)... ma dedico una vita, la mia, agli animali e lo faccio da quando sono piccolissima. La frustrazione di cui parli, quel peso sulle spalle di qualcosa che da solo non puoi proprio cambiare... è qualcosa che a me marcisce nelle budella e mi cambia, tutti i giorni. E' qualcosa che se ci ficchi le mani dentro non te le pulisci più. Ma sono tristemente felice, che se sposto un granello di sabbia in una spiaggia di merda (scusa il termine) sarà meglio di nulla. Per sempre dovrò convivere con l'idea che non ce la posso fare, che non posso arrivare a far "pulizia" ovunque e chi rimane fuori mi si piazza nello sterno. A vita.

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