lunedì 18 luglio 2011

Il mio primo viaggio in India

Io continuo a riproporre...
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Visitors Lounge dell'aeroporto Indira Gandhi di Delhi.

10 ottobre 2006. Le sei del pomeriggio... Più o meno...

Il mio soggiorno indiano si stava per chiudere...

Stravaccato su uno di quei divani sdruciti in similpelle marroncina.

Penna in mano e moleskina sulle ginocchia.


Quasi per pareggiare l'intensità dei giorni passati mi ritrovo in questa sala d'aspetto.

Sto qua da almeno cinque ore ed altrettante ne mancano solo per poter entrare in aeroporto.

Ma va bene così...

Ogni tanto sonnecchio...

Sbircio le persone, che qua dentro sono molto diverse da quelle che ho visto nei giorni scorsi, che non potevano permettersi neanche il risciò,,, Figuriamoci l'aereo...

Fuori non esco...

CI ho provato... Ma ancora quella moltitudine di diseredati a caccia di qualcuno da spennare...

E allora sto qua...

Sto qua e penso...

Penso a quello che mi sono messo dentro.

Un fottìo di sensazioni... colori... sapori...

Ma soprattutto nuovi affetti...

Che sto lasciando qua...

Non abbandonati a se stessi...

Pronti per essere riabbracciati e comunque saldi nei pensieri e nel cuore.

Gli occhi!

Impossibile non portare i pensieri dentro quegli specchi di un'anima dilaniata da una condanna per massima e completa innocenza!

Impossibile non chiedersi "Perchè?"

Chi?

Perchè non se ne esce da questa povertà lancinante?

Perchè i capi delle nazioni non rifanno l'Africa, l'India?

Perchè nessuno viene a portare un sorriso qua?

Perchè sul registro degli ospiti di Shampura in cinque anni c'è un mio pensiero, un paio di un prete e altri tre o quattro?

Una visita ogni sei mesi!

Come cazzo si fa?

E magari questi sono anche fortunati che almeno hanno un tetto e qualcosa da mangiare...

E... si dai! Anche una scuola dove ci sono due classi di 40 ragazzini in un'aula con separè che in Italia avrebbe portato a scioperi e occupazioni se ci fossero stati 15 alunni (senza considerare il separè!)

Eppure questi so contenti!

Malgrado siano venuti al mondo nell'esatto istante in cu la mamma se ne andava a quell'altro di mondo...

E già perchè qua per la minima cazzata un parto va male...

E poi... Come se non bastasse arriva l'abbandono... del padre... o dello zio se sei un bimbo illegale...

Perchè qua se un bimbo nasce da qualcosa di diverso da un matrimonio dotato dei crismi normali è un bimbo illegale... da abbandonare in una stazione... o se è fortunato in un posto come Shampura.

Ma lui... lei... sorride!

Alla faccia di chi gli vuole male. Perchè prima o poi arriva uno stronzo che ha voglia di accarezzarlo e prenderlo in braccio...

E se sulle prime pensa ci sia la sòla... come biasimarlo?... Poi prende coraggio e si gode anche quello...

Avete voglia di riempirvi il cuore?

Venite qua!

L'accoglienza tra l'altro è ottima e messi in coppia il palato con lo stomaco si mangia anche bene!

E poi quando stai in mezzo ai ragazzini che ti si litigano o che ti sfiorano di nascosto il cuore rischia di esplodere...

E così in tutti gli altri almeno 15 posti che ho visitato... Il bimbi orfani e abbandonati tour!

E poi le suore... Giovanissime, bellissime... Con sorrisi a tutta bocca che trovano il tempo per imbandirti la tavola... Di renderti importante come un principe... Senza che intorno cambi nulla... Senza togliere un accidenti in più a quelle creature...

Torno indietro sul pensiero di chi possa essere il responsabile di queste sofferenze... Si ne parlo con dolcezza ma è sempre la sofferenza a farla da padrone qua!

O forse è questa la normalità e quello che succede lontano dai villaggi e dalle strade dell'India, dell'Africa, del Sudamerica è qualcosa di assurdo che è destinato a svanire?

E' uno scherzo che si costringa a coltivare riso e solo riso per mangiare riso e solo riso?

E poi magari si vendono chicchi di riso portentosi che triplicano i raccolti, soppiantino i semi conservati e maturati in maniera tradizionale, ma che l'anno dopo non danno più frutto e devono essere ricomprati?

Cornuti e mazziati!

Sotto schiaffi dello yankee di turno... Il nipote ingegnere genetico dell'ingegnere chimico dell'Union Carbide che rase al suolo Bhopal magari...

Eppure loro sorridono!

Cazzo di Karma!

E se proprio non riescono a sorridere si suicidano...

E si... Perchè mica possono sta col muso appeso finchè qualcuno non decida di risarcirli... Per sempre insomma!

E poi c'è la religione...

Quella che fa fare cose incredibili...

La prima e più importante è quella di togliere le scarpe... Vale per tutte... Pure per la nostra qua!

E allora dopo tre giorni di metti e leva ho sfanculato le fedeli Stan Smith e mi sono regalato 24 ore su 24 colle infradito... Figata!

E camminate a piedi nudi lungo scalinate sacre con le scimmie e gli scoiattoli a fare da scorta... Figata!

La seconda cosa è che la religione quan non è una cosa così... Che magari riempie qualche momento vuoto della giornata o che viene usata quando non sai più che pesci prendere...

E no! Qua è una cosa seria... Vale per tutte... Pure per la nostra!

Qua veramente se non preghi campi solo per far godere le zanzare... E' inutile che ci vieni...

La terza è imbarazzante...

Non ho visto un solo segno di intolleranza (qualcuno dirà che ho avuto culo... ma tant'è!)

Qua cristiani, induisti, sick e musulmani vivono insieme... Ed hanno segni di riconoscimento ben visibili...

Nelle scuole che ho visitato sono compagni di banco... tutti con tutti... e non si guardano male...anzi... ammiccano tra loro... giocano... scherzano...

Belli de casa!

L'ultima cosa che mi è stata detta priam di lasciare Shampura è stata "non andare via!" ed è stata la stessa cosa che ha detto Alice prima che lasciassi Roma...

Io sono un tipo schematico e faccio sempre le proporzioni.

Il risultato è chiaro...

Mi hanno detto tutti che hanno bisogno di me... e me l'hanno detto anche Neema e Marco col loro nervosismo... Sono identici!

Io li seguirò da lontano con tutta la forza!

Bene...

Ho mandato al creatore un'altra ora di questa lunghissima attesa...

Credo che dovrò cominciare ad entrare in ansia per il volo... E lo farò già da subito...

Non mi abituerò mai a volare... Ma sti cazzi!

Qua ci torno!


Mentre ricopiavo me la ridevo per l'imperfezione con cui ho scritto questi appunti

Ma mi fa piacere riproporli qua...

Così come sono usciti...

Ora...



4 commenti:

  1. Leggendo queste parole sembra che abbiamo viaggiato insieme :) è un viaggio assurdo quello in India, un cammino esterno ma anche interiore! A me ha cambiato tutto..il mio modo di vedere le cose si è evoluto.... mi ha lasciato davvero tantissimo quella gente! :) E' stato un piacere passare di qua!

    E comunque..guide alternative dici? Mmm...non sarebbe male!!! ;)

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  2. Ci dev'essere qualcosa di magico in India!
    Ci rivediamo a settembre. Buona estate.

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  3. Che belli i tuoi pensieri! Che bella questa passione -condivisa- per l'India!
    Io non ci sono mai stata, ma sogno di andarci presto...nel frattempo ti consiglio, se non lo hai già letto, "L'odore dell'India" di P. Pasolini.
    Ciao...e buon pomeriggio!

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  4. L'India ti cambia, per sempre, ogni volta. Un abbraccio.

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