lunedì 28 novembre 2016

Gli avvoltoi sono pronti per gli avanzi


“Allora, se tu avessi un colpo,
l’
opportunità di avere tutto quello
che hai sempre voluto, un momento
lo cattureresti al volo o
lo lasceresti scivolare via?”

Faccia tra le mani

Abbassata con violenza

Sbattuta sul ginocchio

Che si eleva con estrema velocità

In silenzio

Nel silenzio

Per sentire con la massima affidabilità

Il sibilo dell'attesa

Il rumore dell’impatto

E il grido dello strazio

Senza pietà

Con gusto

Rivincita ribelle

Ecco

Questo è quello che il mio corpo aspetta

Paziente

E’ difficile vedere in me la violenza

Ma c’è

Cosa credi?

Quando il martello dell’ingiustizia

Ti ha colpito 

Mirando come un cecchino

E poi stringendoti al collo

A terra

Senza scampo

Deriso

Abbandonato

Violenza subita

Violenza accumulata dentro te stesso

Decomposta

Ma pronta a vivere di nuovo

Richiamata da uno scatto inaspettato

Forte come una spada che precipita

Affamata

Pronta a infilarsi nella tua testa

La tua, cazzo!

La tua, testa di cazzo!

Cosa sono quegli occhi?

Mi guardi come si guarda un mostro?

Hai paura?

Hai solo il naso che sanguina

Dentro sei vergine da insulto e da gogna

Impara a capire che è ancora l’inizio

Spaccherò ogni osso ogni vena

Berrò il tuo sangue sporco di noia

Mangerò la tua anima indifferente

Ti lascerò il tempo per capire ogni cosa

Lentamente

Lentamente

Lentamente

Senza scampo

Senza pietà

Senza il beneficio del dubbio

Stai perdendo te stesso

Quello che mi disprezzava

E lo stai perdendo sparendo

Gli avvoltoi sono pronti per gli avanzi

Ci pensi?


Per aria Loose Yourself - Eminem

mercoledì 2 novembre 2016

Proprio come dicevi tu



Hai visto?
Non scrivo più.
Neanche per me.
Tanto meno di nascosto.
Sarà per non pensare.
Ma spesso ci penso.
Sarà per non far sentire fuori quello che penso.
Ecco si, forse è proprio questo.
Sai?
La gente proietta le proprie cose su quello che scrivi e poi le fa passare per tue.
Forse è un modo per liberarsene.
Come biasimarle?
Ma non mi fa bene questo.
E allora penso di toglier loro questa possibilità restando con la penna ferma.
Per non parlare del pettegolezzo, poi.
Quante volte dentro alle righe si va a cercare qualcosa che dia modo di alimentarlo?
No.
Non scrivo più.
Per queste e per mille altre cose.
E qualcuno, come te, si sentirà più al sicuro.
E forse, così, anche io starò meglio.
Nelle sospensioni tra una parola e l’altra, tra una frase e l’altra si creano mostri.
Si insinua il dubbio se lasciar andare o se tenere dentro.
Manca la libertà.
E almeno quella, cazzo, non può venir meno quando scrivi.
Hai visto?
Sono riuscito a scrivere qualcosa sui motivi per cui non scrivo più.
Ancora una volta mi faccio contraddizione pulsante.
Essere al quale non dare fiducia mai.
Che può cambiare idea con la luna.
Che può odiare chi merita solo amore e amare chi gli ha fatto solo del male.
Senza avviso.
Senza motivo.
Senza senno.
Hai visto?
Proprio come dicevi tu.

“Let's go down to where it's clean
To see the time that might have been.
The tides have carried off the beach.
As you said,
The sun is out of reach”

Per aria As you sayd - Cream

venerdì 23 settembre 2016

Ultimo giorno




Quello che penso e sento non è più traducibile in parole.

Non si può cercare di raccontare con una fotografia.

E neanche tra le note di una canzone.

Quello che penso e sento è indecifrato a me stesso.

Ho provato, lo giuro, a trovare una chiave d’accesso.

E a volte ho avuto l’illusione di esserci dentro.

E l’ho anche difeso.

Contro tutto e contro tutti.

Sbagliavo.

Quello che penso e sento sta là.

Sospeso tra il nulla e il qualche cosa.

Di andare a prenderlo me ne sbatto il cazzo.

Ultimo giorno

Per aria Soley / We Sink (Full Album)